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OffTheRadar

Nato dai fenomenali Benson Garage Implosion, il terzetto di Reading sta lottando per la causa dal 2001 con passione pop e strumenti sempre in mano, suonando dalle feste in casa ai festival estivi e potendo contare ormai su un fedele seguito.

Il primo CD promo della band è stato pubblicato nel Maggio 2002 con copie che passavano di mano non solo nel Regno Unito ma anche nella vecchia Europa (compresa una radio Serba) e oltre oceano.

Il secondo promo "Here It Is!" è stato registrato dal leggendario Liam Watson ai Toe Rag Studio di Londra (White Stripes, Holly Golightly, Billy Childish) ed ha fatto guadagnare ai tre ragazzi le prime date a New York City nel 2003, il mini tour si è rivelato un successo che li ha costretti a tornare nell'Aprile del 2004 per suonare davanti ad un pubblico sempre più folto ed entusiasta.
Un pezzo di "Here It Is!" è stata inserito anche nella compilation "Abuse Your Friends #4" dell' etichetta indipendente Velocity Recordings nel 2004.

"Seen From Space" è l'album di debutto pubblicato nel Luglio 2005 da Velocity, accolto da commenti sorprendentemente favorevoli quali "Una meteorite" o "La mamma di tutti gli album pop".

 


Gli OffTheRadar sono:
Tim – Basso, voce
Daz – Chitarre, voce
Panda - Batteria


Provenienza
Reading, UK

Genere
Passion Pop

Influenze / Artisti simili
Kings Of Leon, Graham Coxon, The Sonics, The Strokes, Five Thirty, The Prisoners, The Undertones, early Police

Website
wwww.offtheradar.co.uk
 
Foto
Band (promo) Band (promo)

 

Logo

 

Copertine
Seen From
Space
(2005)

 

Audio
V838 Mono
Out To Dry
New Year's Revolution
2A

 

Cartelle Stampa
OffTheRadar (2005)
 
 
Campagna promozionale: Ottobre 2005 - in corso
 
Discografia
Data Titolo Formato Etichetta Distrib.
Maggio 2002 OffTheRadar CD promo self released N/D
Aprile 2003 Here It is! CD promo self released N/D
Luglio 2004 Yeah Yeah (nella compilation "Abuse Your Friends Vol. 4") CD

Velocity Recordings

Cargo
Luglio 2005 Seen From Space CD

Velocity Recordings

Cargo

Disponibili online da:
Amazon UKTower Records, HMV,  Woolworths, MVC,  Velocity Recordings,  Rough TradePlay.com 

 

 

Live (Italia)

Marzo 2006 TBC

 

Rassegna Stampa

Kathodkik - Febbraio 2006
Seen From Space
http://www.kathodik.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=2095
In mezzo a tanto ciarpame brit-pop gli Off The Radar brillano come pochi. Niente pose o futili richiami alla new wawe, ai tre inglesi basta l’immediatezza delle loro canzoni. Riff diretti di tre accordi, ritornelli che si avvicendano uno dietro l’altro e coretti appicciocosi fatti di yeah yeah. Urgenza, concisione e nessuna nota di troppo (oltre che una produzione alquanto spartana). Tornano alla mente i Buzzcocks più solari o i Television Personalities di Part-time punk anche se i più attigui per attitudine e tempra sono i compatrioti Ciccone (altro gruppo da tenere costantemente d’occhio).
Questo “Seen from space”, bello e approssimativo com’è, si fa notare senz’altro come uno dei migliori esordi indie-pop ascoltati quest’anno.
Paolo Scortichini

Rockerilla - Gennaio 2006
Seen From Space
Puro english style per gli Off The Radar con il loro primo album su Velocity Records, un concentrato pop/rock genuino e travolgente che sembra bilanciare alla perfezione influenze mod e nuove tendenze indie. Le voci di Daz e Tim si accompagnano in maniera calligrafica alle melodie portanti di questi dodici pezzi, e quando le sonorità si aprono in menira estatica come in “Out To Dry”, i ragazzi di Reading sembrano superare di una spanna le band più blasonate del momento. “Nothing Like You” spinge sull’elettricità delle chitarre, saturando le ritmiche per poi scivolare nel lieto pop di “In For Red” e nella canzone da stadio “New Year’s Revolution”; un disco con evidenti riferimenti agli album (già) storici di dieci anni fa e che potrebbe trovare terreno fertile anche nel pubblico italiano grazie all’imminente tour.
Michele Casella

XTM - Gennaio 2006
Seen From Space
http://www.xtm.it/DettaglioMonografie.aspx?ID=3441
[...] Ora una sosta a Reading per gli OFF THE RADAR (nati dai Benson Garage Implosion) che hanno provato l'ebrezza dell'esordio con il recente "Seen From Space" (su Velocity). In attesa di una loro calata nella prossima primavera (ma solo al nord) accontentiamoci di ascoltare il trio alle prese con un sound fortemente derivativo al loro esplosivo background. Si rivanghino a proposito le belle cose prodotte dai primi Police, quelle degli Undertones e qualcosa di garage USA sessantiano. [...]
Emanuele Tamagnini

DCOD - Gennaio 2006
Seen From Space
http://www.dcod.it/PopUp_MagazineIFRM.asp?ID=3955&CSS=scroll_green_ifr.css
Si chiamano Tim, Daz e Panda e sono gli “OffTheRadar”. Il loro album di debutto è “Seen From Space” ed è uscito a Luglio accaparrandosi dei commenti da tanto di cappello: “Una meteorite” o “La mamma di tutti gli album pop”, così è stato definito il loro lavoro. Ma questo terzetto di Reading, nato dai fenomenali Benson Garage Implosion, di fatica ne ha fatta per arrivare a quest’album e già dal 2001 questi ragazzi si sono creati un pubblico che li segue con piacere sin dal loro primo CD promo, pubblicato nel Maggio2002. E intendiamoci, il pubblico di cui parliamo non riguarda solo i compatrioti del Regno Unito, ma anche ascoltatori del resto d’Europa e di altri Continenti! Così è arrivato il secondo promo, “Here It Is!”, registrato nei Toe Rag Studio di Londra da Liam Watson, che ha catapultato i nostri tre baldi giovani in un mini tour a New York City nel 2003 il cui successo è stato tutt’altro che mini, tanto che il 2004 ha richiesto una replica di fronte ad un pubblico sempre più ampio. Il resto della storia ve l’abbiamo raccontata all’ini, ma sicuramente ci aspettiamo altre nuove puntate e altri sorprendenti risvolti nella “pop-opera” di questa band

XTM - Dicembre 2005
Seen From Space
http://www.xtm.it/DettaglioMusicAffair.aspx?ID=3252
Nasci a Reading, e un po’ il pop ce l’hai nel sangue, con quel po’ po’ di festival che ti suona nelle orecchie ogni benedetta estate. Hai alle spalle una band come i Benson Garage Implosion, che un po’ di pedigree lo fa sempre. Non perdi un’occasione per suonare, dalle feste d’inverno in casa, e finestre aperte per scaldarsi meglio, ai festival estivi, ché rotolarsi sui prati a baciarsi sotto il cielo del Nord fa sempre bene. Così si parla di te, e il tuo primo demo passa di mano in mano per mezza Europa, e finisce che te lo trovi non sai bene perché perfino su una radio serba e a ovest della Groenlandia. Tanto che quando esce il tuo primo singolo, “Here it is”, 2003, ti chiamano a New York e tra quegli spocchiosi coloniali ribelli che ti pensano sempre un po’ frocetto per via dell’accento piaci davvero parecchio, e ti richiamano l’anno dopo. E dai che allora arrivi a sto benedetto primo album, “Seen from space”, 36 minuti e rotti di irruente passione pop, sotto la pelle, lungo i nervi, scosse elettriche che finiscono sulla punta delle dita, dove in qualche modo inizia una chitarra o delle bacchette, e ci metti tutti il tuo Dna inglese, che cazzo se lo sognano altrove, dicano quello che vogliono. E salteranno, balleranno, s’innamoreranno a qualche festa dalle finestre aperte per scaldarsi meglio, mentre il tuo frullato di Beatles primi tempi, Kinks, Jam, Blur periodo “Parklife” gli farà battere il cuore. Tutto ok, e qualcuno mentre si prepara le uova al bacon saltellando e sculettando penserà che la lezione degli Strokes e dei Sonics l’hai imparata pure tu, perché è vero che hai il dono di essere nato in Inghilterra, ma quello che fanno i cugini lo ascolti sempre, perché sai che puoi farlo meglio, o almeno ne sei convinto.
Ecco, se sei tutte queste cose, sei uno degli Off the radar. E se mi stai leggendo sai già tutto quello che scrivo di te, e magari sorridi a pensare come i macaroni prenderanno la tua musica, loro che preferiscono da sempre quei bovari dell’Ovest, invece che la fierezza nobile di Oscar Wilde o della working class casette tutte uguali di Liverpool. Magari perché è più facile far le mostre di averlo grosso che avere stile. Ma magari gli piaci. Anzi, ne sei sicuro. Magari questo dischetto tuo te lo comprano, magari ti chiamano a suonare giù da loro e già pensi lotte con gli spaghetti e cappuccino alla fine. Magari, perché no? È questo il rock’n’roll.
Renzo Stefanel

 

Radio

Radio Base Popolare Network (Nord est) - Franky's Motel - Settembre 2005
Controradio Popolare Network (Puglia) - Gennaio, Febbraio 2006
Radio Wave (Toscana) - Novembre, Dicembre 2005
Radio Popolare Verona (Veneto) - Novembre, Dicembre 2005
Radio Digitale (Torino, web) - Novembre, Dicembre 2005, Gennaio 2006

 

Rassegna Stampa Estera (estratti) - 2005

BBC Radio (UK) - May 2005
"One of the best bands around... the perfect ready-for-radio sound. Their fine-tuned rock has the horsepower of a ten-tonne truck. "
Linda Serck

The Overflow Network (Holland/UK) - CD of the Week, 22nd June 2005
 "Pure energy... This is power-pop at its very best! 12 great songs to jump about to. Remove all ornaments & PLAY LOUD!"

Blah Blah magazine (UK) - June 2005
“ 'Seen From Space' is an absolute stormer - mellow, life affirming and essential. Buy your copy today”

Artrocker (UK) - August 2005
“ …this will no doubt be gracing our radio airwaves some time soon, and with the sun still trying its best to stay put, it’ll be a very welcome place for us and OTR” Lee Puddefoot


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