| The IOs
Gli IOs sono un giovane quartetto statunitense che ama maneggiare vecchio
e nuovo con la stessa dinamica e intensità. Center And Stop è
il loro terzo lavoro (il primo in Italia tramite Foreign Affairs) e prosegue
sulla scia di un tenue rock and roll dalle spirali popedeliche memori
della Liverpool più malinconica, forgiato sul sapiente innesto
di tastiere romantiche in guanti di velluto.
E' pop music declinata con sapienza quella degli Ios,
ai quali le parole Postcard, Orange Juice, caramelle La's e finanche zuccheri
filati Passions e The Room dovrebbero far brillare gli occhi. Un po' shoegazer
e un po' figlio di House Of Love, ma autoctono quanto basta per sottolineare
che il suono della giovine America non passa solo tra gli intarsi delle
cravatte degli Strokes.
In questo periodo la band sta suonando attorno a New
York e nel Nord Est degli USA, e nel frattempo registra il nuovo materiale
nel proprio studio casalingo a Brooklyn, per l’album di debutto:
la band è alla ricerca di un’etichetta per la sua pubblicazione.
Gli IOs sono:
Chris Punsalan - Chitarre, Voce
Autumn Proemm - Tastiere, Voce
CJ Amodeo - Basso
Chris Brocco – Batteria
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Provenienza
New York NY, USA |
Genere
New Wave, Indie-Pop, Boy-Girl group, Showgazer |
Influenze
LA’s, Postcard, Orange Juice, The Room, The House of Love |
Website
www.the-ios.com |
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Band |
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Center and Stop |
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Center and Stop EP (2004)  |
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Rassegna Stampa
Losing Today - Febbraio 2005
The Ios - Center and Stop EP
Le cinque tracce contenute in questo terzo ep dei newyorkesi iOs documentano il cammino di una band forse ancora alla ricerca di un suono ben definito, ma che riesce nel non semplice compito di indovinare melodie sempre orecchiabili, sospese tra pop e new wave, con reminiscenze di House of Love e Orange Juice. La formazione nasce da Chris Punsan, voce e chitarra, nonché autore delle canzoni, e da Autumn Proemm, tastiere e voce, la quale sfrutta troppo le prime e troppo poco la seconda. E' quando si inserisce la voce femminile, infatti, che i pezzi trovano luce nuova. O in alternativa, quando virano verso ambientazioni più introspettive, come nel delicato shoegazing di Water Ghost. Alla band poi si aggiungono il batterista Chris Brocco e il bassista CJ Amodeo, indispensabili supporti per l'intensa e riconosciuta attività live degli iOs nella Grande Mela e in tutta la East Coast.
Enzo Baruffaldi
Music Club - Ottobre 2004
The Ios - Center and Stop EP
Ammetto di aver preso un “granchio”. Un “granchio”
bello grosso. Al primo ascolto avrei detto gli IOs inglesi che più
inglesi non si può. Non ci fossero state le note promozionali d’accompagnamento,
avrei perseverato nel mio errore: perché mai e poi mai avrei pensato
a New York City. Deve avermi tratto in inganno la morbida esuberanza di
“Forces Regrouping”, brano che richiama la freschezza di La’s
e Pastels ma anche Hefner e Orange Juice: roba d’altri tempi, irresistibile
grazie a una linea killer di synth e a chitarre che filano veloci fra
tamburelli e delicatezze pop.
Non deve avermi aiutato neanche la successiva “Stamp Out The Sun”:
più chiusa, e sorretta da un’importante linea di basso, cade
più o meno dalle parti dei Lowgold del primo, ottimo album. Però
avrei già potuto intuire qualcosa. E non saprei dire come ho fatto
a non pensare subito ai Weezer. Imperdonabile.
Fatto sta che poi “Water Ghosts” un dubbio te lo instilla,
eccome, col suo incedere preso in prestito dai Grandaddy e il passo sofferto,
cadenzato, della voce, che quasi sfiora territori Cure.
“Answer It All” è invece un veloce rock’n’roll
tecnologico cantato a due voci e col cuore in mano: semplice, semplicissimo
fino a un certo punto, prima cioè di aprirsi in una serie di alternanze
di vuoti e pieni che chiudono il brano con una punta di romantica malinconia.
Romantica malinconia ulteriormente alimentata dalla conclusiva “Nurture”,
delicatissimo quadretto popedelico di chiaroscuri elettro-acustici: efficace
e degnissimo epilogo di un lavoro completo e sapientemente strutturato,
in bilico fra le due sponde dell’Oceano.
Se riusciranno ad emergere dal folto sottobosco newyorkese, magari grazie
anche a un’indie britannica (vero Rough Trade?), di loro sentiremo
sicuramente parlare. Segnatevi il nome e teneteli d’occhio.
Daniele De Liberato
Sentire e Ascoltare - Settembre 2004
The Ios - Center and Stop EP
http://www.sentireascoltare.com/CriticaMusicale/Recensioni/2004/Liv3_Rock/Album/TheIOsCenter.htm
Quattro ragazzi da New York dediti ad un pop vivace e cangiante con
evidenti ramificazioni nell'inghilterra degli eighties e frastagliati
dintorni. Quindi psichedelia bagnata dal Mersey, quindi propaggini new-romantic,
quindi caligini wave. Ma anche derapage bradicardici sull'orlo dello shoegaze,
dream pop saltellante e impennate power. Il tutto applicato ai cinque
pezzi buoni di questo ep appetitoso. Niente male in tempi di Strokes e
BRMC imperanti sulla Grande Mela.
Voglio dire, se i The IOs sapranno mantenere la pressione emotiva e l’impudente
leggerezza di una Stamp Out The Sun (zampate di chitarra e pastelli di
tastiera, espettorazioni accorate e uggiolii in controcanto) o di una
Answer It All (solida contesa tra corde e tastiere, una tenera sbruffoneria
Elf Power contagiata Weezer), se non li abbandonerà la grazia artificiosa
di Water Ghosts (gli Psychedelic Furs narcotizzati in una bruma Visage)
e Nurture (carillon evanescenti a cullare una mestizia à la Billy
Corgan), e se soprattutto sapranno tenere in caldo l’estro febbrile
di Forces Regrouping (bramosia LA’s e scellerataggine Stone Roses
in guazzo iridescente di tastiere), sentiremo ancora parlare di loro.
L'augurio (la speranza, la sensazione) è che possano fare qualcosa
di più.
Stefano Solventi
Resto del Carlino (anche su Nazione e Quotidiano.net) - Agosto
2004
The Ios - Center and Stop EP
Il passaporto dice che gli Io’s sono americani, di New York per
la precisione. Eppure, ascoltando questo Ep che segna il loro debutto
in Italia, sembrerebbero usciti dalle nebbie di Liverpool: chitarre indie-pop
e tastiere prese in prestito dagli anni Ottanta fanno di questo “Center
and stop” un gioiellino di raffinata malinconia in musica e degli
Io’s una band da tenere d’occhio. Water ghosts insegue le
ballate dark dei Placebo, Forces regrouping fa ballare i Beatles a suon
di new wave, mentre Stamp out the sun scopre meglio le carte dei maestri
dichiarati: House of love e La’s.
Andrea Brusa
Comunicazione Interna - Settembre 2004
The Ios - Center and Stop EP
http://www.comunicazioneinterna.it/dettaglio_ascolti.php?id=368
Un quartetto davvero interessante, quello dei newyorkesi the IOs, capaci
di creare delicati connubi tra il pop degli anni ottanta e le sonorità
brit-pop dei giorni nostri. Questo terzo EP dei the IOs si apre con l’inaspettata
spensieratezza di “Force regrouping” e la sua indole ballereccia,
uno di quei brani che ti sanno colpire con la freschezza che da la brezza
del mare in una afosa giornata di agosto. Poi si svolta bruscamente con
“Stamp out the sun”, così dannatamente in stile House
of Love, per poi continuare con l’intensissima “Water Ghost”,
dove è impossibile non pensare alle migliori ballate dei Placebo…
Molto più interessanti ed intensi gli ultimi due brani, in cui
con maggiore sentimento si intrecciano le voci di Chris Punsalan e Autmn
Proem, capaci con le loro melodie riescono ad amplificare le atmosfere
sognanti e pseudo-psichedeliche di “Answer it All” , ma soprattutto
di “Nurture”. Insomma, un disco che facilmente scopre le sue
influenze, senza mai cadere però nella spudoratezza o nella mancanza
di stile, anzi, i the IOs sembrano aver preso una certa di confidenza
nel rimescolare con garbo ed inventiva la malinconicità artistica
di Liverpool con le ritmiche a volte sfrenate, a volte riflessive, di
New York. Una bellissima presentazione per questo gruppo in attesa della
realizzazione dell’album di debutto, sicuramente da non lasciarsi
scappare.
Samuele Formiconi
Movimenta - Agosto 2004
The Ios - Center and Stop EP
http://www.movimenta.com/recensioni/cd/ios.html
Ancora New York e ancora pop. La miscela degli IOs è di quelle
che attira: strutture melodiche sempre irrobustite o da tastierone vintage
(Forces Regrouping) o da soffici arpeggi new-romantic (Water Ghosts),
spaziando, in appena cinque pezzi, dal power-pop fino a chiaroscurali
ballate wave, esattamente come si usava fare in Inghilterra a metà
degli anni '80.
Un (psycho)pop obliquo e vagamemente shoegaze ma anche appiccicoso e dinamico
nelle sue vorticose discese di tastiere e alternanze vocali uomo/donna
per una commistione che, c'è da scommeterci, farà la gioia
di parecchi "liceali infelici" d'America e non.
Un po' come una versione da luna park dei The House Of Love.
Paolo Berti
Kathodik - Agosto 2004
The Ios - Center and Stop EP
http://www.kathodik.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=1251
Nuova uscita, terza in ordine cronologico per questa band proveniente
dalla città dove non ci si può annoiare, tale e quale New
York delle mille luci e colori. I nostri rispettano il detto e non si
annoiano mai in questo Ep dal nome ‘Center And Stop’ ma si
sbizzarriscono a rievocare reminiscenze di ascolti e sentimenti brit-pop
prodigandosi in strizzatine di chitarra e voce veloci e indolori a gruppi
quali La’s, Blur in tono minore e per un periodo della loro vita,
House Of Love. Pennellate soniche in perfetto stile Creation si alternano
a vocalizzi a due leggeri e a volte ancora imberbi, ritmi rideiani rinsaldano
e rinnovano il legame con la terra d’albione per un dischetto che
predilige ascolti e riascolti. Piacevole.
Marco Paolucci
Unmute - Luglio 2004
The Ios - Center and Stop EP
http://www.unmute.net/recensioni/i/ios.htm
The iOs sono una formazione newyorkese composta da quattro musicisti che
esibiscono sonorità trasversali mitigate da velate tinte Indie
rock / dream-pop, uno sguardo a ritroso e a tratti malinconico verso le
iridescenze early-90’s degli Stone Roses.
All’interno di questo loro terzo lavoro si viaggia su territori
cangianti volti a catturare melodiche sensibilità cristalline e
a guadare fiumi di riverberi sognanti, le 5 tracce del CD disegnano un’intensa
e avvincente promenade rock condotta dalle voci di Chris Punsalan (chitarra
e voce) e Autumn Proem (tastiere/organo e voce). Un duo vocale che ha
il pregio di creare spazi armonici più ampi e distesi, nei quali
vanno ad inserirsi docilmente chitarra e tastiere, mentre il rigoglioso
spessore del basso di Cj Amodeo rintraccia sovente enigmatici e catartici
sentieri psychedelic-wave.
Il gruppo si inserisce quindi senza timori e scossoni nel trend attuale,
che tende a ritrovare suoni più puliti e semplici ed a comunicare
le emozioni più essenziali.
Naturali iridescenze elettriche.
Francesco Gentile
Komakino - Agosto 2004
The Ios - Center and Stop EP
Gli Ios sono alla ricerca di romanticismo, attraverso soluzioni indie
pop and dei riff piuttosto tristi, - sorta di malinconia di gioventù.
Due voci, lui lei, ragazzo ragazza, da NY, quattro giovani. Qualcosa dei
Pixies, Ultra Orange, e qualcosa che chiama gli anni 80, specie sentendo
la forte presenza della tastiera, il suo suono profondo nella scelta del
mix. A volte ingenui sulle ballate, raggiungono una buona direzione verso
il futuro luminoso grazie a Water Ghost, l'episodio più ricco (d'interesse)
tra queste cinque tracce. E riescono anche ad uscirsene con un potenziale
hit con la canzone d'apertura Forces Regrouping.
Paolo Miceli
Radio
Radio Lupo Solitario (Nord Italia) Giugno, Luglio,
Settembre 2004 (Answer It All)
Radio Città Aperta (Roma/Lazio) Giugno, Luglio
2004
Radio Città 103 (Bologna/Emilia Romagna) Luglio
2004
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